Gli amanti dell’outdoor non si fermano davanti a nulla pur di dar sfogo alle loro passioni, ma bisogna ammettere che alcuni sport meglio si adattano a determinati periodi dell’anno. Se lo sci è per forza di cose un’esclusiva invernale (a meno di non essere in posti magici come Cervinia), i bike tour soffrono decisamente basse temperature e condizioni climatiche avverse. Ma chi ha detto che si debba rinunciare al piacere delle due ruote con il sopraggiungere dell’inverno? Da qualche tempo anche in Italia ha preso piede il fenomeno delle fat bike, particolari biciclette che hanno conquistato il loro posto nei cuori di molti appassionati. Per chi non avesse familiarità con il termine, stiamo parlando di quelle bici con ruote grosse che ormai spuntano come funghi in ogni località montana.

bici con ruote grosse

Perché una bici con ruote grosse?

Benché sia impossibile stabilire quando per la prima volta vennero montate delle ruote extra large su di una mountain bike (c’è chi dice nei primi del ‘900), possiamo far risalire la nascita della moderna fat bike alla fine degli anni ‘80, quando alcuni costruttori dell’Alaska si misero al lavoro per costruire una bicicletta che fosse facilmente manovrabile su terreni innevati. Il senso della sua esistenza è quindi subito evidente: poter pedalare su qualsiasi superficie.

Il primo impatto con una fat bike non può fare altro che impressionare, data la grande dimensione degli pneumatici, tanto che viene automatico associarle ai Monster Truck. Ma quanto sono grosse le ruote di queste bici? Convenzionalmente, affinché possa essere definita “fat bike”, una bicicletta deve avere le gomme più larghe di 3.7” e cerchi oltre i 44mm; tipicamente la dimensione delle gomme è però di 4” e diversi produttori stanno sperimentando soluzioni anche più voluminose.

Le ruote “grasse” in dotazione a questi mezzi svolgono egregiamente il compito per cui sono state ideate: pedalare su terreni cedevoli — in particolare quelli innevati. Su questo tipo di superfici usare biciclette tradizionali è praticamente impossibile perché si rischia di sprofondare e non riuscire più a muoversi. La maggiore superficie offerta dalle ruote di una fat bike viene in nostro aiuto perché permette di distribuire il peso più uniformemente, cosa che diminuisce la pressione esercitata sul terreno e consente al veicolo di “galleggiare” (un po’ quello che accade con le ciaspole). A coadiuvare questo effetto concorre anche la bassa pressione degli pneumatici — tra 0.5 e 1.0 bar — che rende le ruote particolarmente morbide. Non tutti i terreni però hanno le stesse caratteristiche, motivo per cui può essere opportuno regolare la pressione delle gomme a seconda dell’itinerario scelto.

bici con ruote grosse

Grandi ruote, piccoli aggiustamenti

Se si tralasciano gli pneumatici, esteticamente le fat bike appaiono praticamente identiche alle mtb. Essendo però bici con ruote grosse molto più del normale, è stato necessario mettere a punto alcuni accorgimenti ingegneristici.

In quasi ogni modello si può osservare come la parte interna del cerchio sia forata ed esponga una parte elastica. Lungi da essere un vezzo estetico, questo accorgimento è reso necessario sia al fine di alleggerire complessivamente il mezzo, sia di consentire una leggera deformazione delle ruote nel caso in cui ci si trovi su terreni particolarmente ostici: così facendo la ruota aumenta ulteriormente la superficie di contatto e agevola il ciclista nella pedalata.

Una bici con ruote grosse tende a pesare più del normale, motivo per cui molti sforzi sono andati nella direzione di un alleggerimento della struttura. Ovviamente si è lavorato sui materiali utilizzati nella costruzione del telaio, ma la maggior parte dei produttori hanno anche scelto di montare una forcella rigida. Questo accorgimento riduce in un colpo solo il peso complessivo e il numero di componenti, rendendo il mezzo non solo più maneggevole, ma anche più robusto. La mancanza di una forcella ammortizzata comunque non si avverte più di tanto, dal momento che le fat bike godono già di un discreto assorbimento degli urti dovuto alle grandi dimensioni delle loro ruote.

bici con ruote grosse

Perché scegliere una fat bike

È divertente. Davvero, non vi serve sapere molto altro a parte questo. Grazie alle sue ruote enormi, potete affrontare itinerari che prima avreste pensato di poter intraprendere solo a piedi o in sella a qualche motociclo. Che sia una distesa innevata, un litorale sabbioso, il greto di un fiume in secca, o un bosco pieno di ciottoli e radici sporgenti, non fa alcuna differenza: tutto ciò che dovete fare è dirigere il manubrio verso la vostra prossima avventura.

Il divertimento è anche dato dall’incredibile controllo che si riesce ad avere su questi mezzi, dato proprio dalle grandi ruote che offrono un’ampia superficie d’appoggio e quindi una maggiore stabilità. Per questo motivo itinerari che sulla carta potrebbero sembrare impegnativi risultano a portata di mano un po’ per tutti. Non deve quindi stupire che queste bici con ruote grosse siano particolarmente apprezzate dagli avventurieri dediti al bikepacking, essendo in grado di offrire un controllo senza pari anche quando sature di bagagli.

Saltare in sella ad una fat bike è un’esperienza bellissima, fintanto che si è nel contesto giusto: questi veicoli sono eccezionali in montagna (d’estate come d’inverno) o per affrontare percorsi sabbiosi, ma risultano completamente fuori luogo in città; per ecco perché le bici con ruote grosse vengono spesso prese a noleggio. A questo proposito, Sharewood offre opportunità di noleggio per fat bike al Passo del Tonale, anche per le varianti a pedalata assistita e con faro di illuminazione integrato. Avventure garantite 356 giorni l’anno, 24h su 24!

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Qualche controindicazione

Nulla è perfetto, purtroppo nemmeno le fat bike. Guardandole si potrebbe pensare che il principale effetto collaterale sia dato dal peso, ma in realtà non è proprio così. Indubbiamente sono più pesanti rispetto alle normali mtb, ma grazie alla notorietà che si sono guadagnate, i produttori hanno iniziato ad investire risorse nell’alleggerire il telaio e sfruttare altri piccoli accorgimenti per ridurne il peso. Oggi è quindi possibile trovare fat bike con peso inferiore ai 10kg.

Il principale tallone d’Achille è invece la difficoltà che si incontra nella pedalata, logica conseguenza delle ruote molto grandi, che causano un maggiore attrito con il terreno. Va però detto che sono disponibili in commercio modelli dotati di pedalata assistita, caratteristica che rende la guida molto meno difficoltosa — a fronte però di un maggiore esborso economico.

A sorpresa, un altro inconveniente è dato dalla maggiore probabilità di forare. A vederle non si direbbe, ma le ruote delle fat bike sono più sottili di quelle in dotazione alle classiche mtb, scelta nata dalla necessità di ridurne il peso. Questa caratteristica, unita a alla maggiore superficie di appoggio su cui questi mezzi possono contare, rende le bici con ruote grosse più vulnerabili rispetto alle loro sorelle.

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