Abbiamo intervistato Linda, una delle partecipanti alla prima edizione dell’Adventure Travel Academy. Questo Master internazionale di specializzazione turistica è volto a formare sul campo i professionisti del futuro.

Linda ci ha raccontato la sua esperienza da studente-viaggiatrice, e ci ha permesso di conoscere dall’interno il progetto dell’Academy.

Ciao Linda, per iniziare vogliamo chiederti: cosa ti ha portato a scegliere l’Adventure Travel Academy?

Ho scelto il master perché tra le varie opzioni online era quella che combinava meglio teoria e pratica, dando il giusto valore all’operatività del viaggio. La possibilità di mettere le mani in pasta fin da subito è stata la leva che mi ha convinta. Inoltre, mi interessava molto conoscere i volti e le sfaccettature del turismo sostenibile e sicuramente questo è uno dei valori insiti nell’Academy. 

Che insegnamento ti porti a casa dopo questa esperienza formativa?

Una conoscenza più approfondita dei retroscena nella creazione di un viaggio. Dal concept di viaggio, al contatto con i fornitori fino alla messa in vendita del pacchetto. 

È stato importante sperimentare la realtà lavorativa a livello turistico, quindi non lavorare a  pacchetto che funzionava già di per sé perché creato ad hoc per l’insegnamento, ma toccare con mano i problemi che vivono quotidianamente i travel designer. 

Che area del Portogallo ti è stata assegnata?

Algarve orientale, una zona fuori dalla classica idea di vacanza in questa regione. Quando si pensa ad una vacanza in Algarve subito vengono in mente le scogliere a strapiombo e le spiagge infinite. In questa zona però c’è anche molto altro, come il Ria Formosa, un parco naturale formato da lagune, banchi di sabbia, isolette e canali che si estende per ben 60 km.

Anche l’entroterra nasconde dei luoghi magici, ci sono questi boschi dove ti trovi avvolto dal canto di una moltitudine di uccelli e sembra di essere in un sogno! Diciamo che il punto di forza di questa regione è proprio la natura e la sua diversità. Io, una surfista, mi sono ritrovata ad entrare in contatto con un mondo totalmente nuovo e che si è rivelato affascinante: il birdwatching.

birdwatching

Raccontaci un aneddoto del tuo viaggio

Camminavo con il naso all’insù e mi chiedevo: ma quei nidi enormi di che uccelli sono? Alla fine un signore del posto mi ha spiegato che erano cicogne, ma non avevo mai visto nulla di simile: sorgevano nei posti più improbabili, sui tetti delle chiese in centro città! Giusto per rimanere in tema “natura”, da queste parti la fauna di uccelli vive in armonia con gli esseri umani anche in città.

Com’era la giornata tipo durante il tuo viaggio? Hai avuto difficoltà con il contatto fornitori causa Covid?

Sveglia con colazione salata, e poi partenza in macchina verso la destinazione del giorno. Avevo il mio itinerario ben pianificato e ogni giorno facevo sopralluoghi nelle località previste nel viaggio che stavo creando. Per le attività particolari già in programma (come il birdwatching) raccoglievo tutte le informazioni possibili per agevolare il lavoro da fare al rientro.

Lasciavo sempre un margine all’improvvisazione e all’esplorazione di luoghi fuori programma, è così che ho scoperto alcune chicche che ho poi deciso di inserire nell’itinerario. Al di là del momento Covid, gli operatori non sono generalmente molto attivi in inverno, le dinamiche di stagionalità qui si sentono molto. 

Qual è stato il processo di progettazione del pacchetto?

Lo studio del territorio è stato fondamentale per pianificare al meglio il viaggio e mi ha permesso di trovare anche le esperienze più consone da includere e di definire il periodo. La bozza d’itinerario era già pronta prima della partenza, ma con i vari sopralluoghi ho valutato man mano la fattibilità e apportato le modifiche per giungere all’itinerario definitivo. 

Qual è il punto forte del tuo itinerario? 

Secondo me, non esiste un punto forte in assoluto in un itinerario. Ogni itinerario è adatto alle esigenze di diversi viaggiatori e nel mio caso parliamo di un viaggio a stretto contatto con la natura all’insegna del birdwatching. Ci sarà la possibilità di “ripercorrere le orme degli uccelli migratori” e di scoprire l’avifauna della zona nei suoi diversi ambienti, dalle montagne, alle lagune fino all’oceano.

È arrivata l’ora di vendere il tuo prodotto: con che claim cercheresti di convincerci? 

Beh, non sono io che devo convincervi, per quello ci pensa Sam. Se non sapete di chi sto parlando andatevi a leggere l’articolo sul blog dell’Academy. Sulle orme degli uccelli migratori! Sam è un’aquila reale e vi accompagnerà in questo viaggio! 


Scopri un itinerario che nasce dall’esperienza sul campo, creato su misura per i viaggiatori come te!

Scopri di più

Prenota ora o contatta un nostro Travel Expert per maggiori informazioni

WhatsappEmail – Chiama