Martedì 2 Febbraio

“La formazione scolastica non è sufficiente per preparare i professionisti turistici del futuro, bisogna ripensare un modello didattico ormai superato; per questo nasce l’Adventure Travel Academy”

Abbiamo intervistato Riccardo Carini, responsabile didattico dell’Adventure Travel Academy, in vista della seconda edizione del Master, dopo il successo della prima. L’innovativo Master Travel & Destination Expert porta i partecipanti a stretto contatto con la quotidianità dell’impresa turistica, sia sotto il profilo progettuale che sotto il profilo tecnico-operativo, attraverso un percorso di quattro tappe volto alla realizzazione di un pacchetto viaggio esperienziale a tema outdoor, che verrà in seguito commercializzato da Sharewood, punto di riferimento per il turismo outdoor.

Riccardo ci ha raccontato il progetto e la nascita del primo Master internazionale di specializzazione turistica, volto a formare sul campo i professionisti del futuro.

Ciao Riccardo, per iniziare vogliamo chiederti: com’è nata l’idea dell’Academy?

L’idea è nata perché, lavorando nel settore della formazione turistica, mi sono reso conto che ciò che viene insegnato ai ragazzi dalla scuola non permette loro di diventare indipendenti e poter creare una professione a partire da quanto appreso. In poche parole, la preparazione scolastica non è sufficiente.

Gli stage promossi dalle scuole sono spesso delle occasioni per coprire temporaneamente posti vacanti, ma non forniscono una preparazione completa. I ragazzi, dopo aver concluso lo stage, faticano a trovare lavoro. Ho deciso di reagire creando un Academy che formasse persone qualificate per lavorare nel settore del turismo.

Confrontandomi con Flavio Tagliabue dell’Associazione Startup Turismo abbiamo concordato che potesse essere un’idea vincente, nuova in Italia, e che Sharewood potesse essere il partner più adatto per concretizzare questa idea, per via dei valori su cui si basa.

Quali sono le caratteristiche che rendono unica l’Academy e che la differenziano dalla formazione turistica “tradizionale”?

La principale differenza dell’Academy rispetto alle scuole di formazione tradizionali, è sicuramente il viaggio. Ho deciso di integrarlo come peculiarità fondamentale del master poiché credo fortemente che l’unico modo per far sì che i ragazzi diventino competenti su una destinazione, è visitandola concretamente per lavoro.

Il prodotto che i ragazzi creano in aula, dopo aver sperimentato il viaggio in prima persona, viene messo in vendita, e ciò aggiunge grande valore al Curriculum Vitae, poiché si tratta di una reale esperienza lavorativa. Questo significa anche che i ragazzi potranno proporre alle agenzie una professionalità e un prodotto nuovo, e ciò apre molte porte per il loro futuro.

Qual è l’aspetto che ha funzionato di più nella prima edizione dell’Academy?

Sono molto orgoglioso del lavoro che è stato svolto dalle ragazze, che, partendo da zero, hanno creato un prodotto loro. Si sono dimostrate proattive fin dalle prime fasi del progetto, muovendosi sul campo quasi come delle professioniste. Anche nelle difficoltà, che indubbiamente ogni lavoro reale e concreto ti pone, le ragazze hanno saputo tirare fuori gli artigli e tutto è andato per il meglio.

Come definiresti la collaborazione tra Sharewood e l’Academy?

La collaborazione con Sharewood nasce, come ho già accennato, da una condivisione di valori e passione per l’outdoor e la natura. Riconosco in Sharewood un player importante in questa fetta di turismo, una nicchia che, come mostrano le statistiche, è oggi un trend in crescita costante (ancora di più post Covid-19). Con questa collaborazione puntiamo ad intercettare una domanda sempre crescente di undertourism, un nuovo modo di viaggiare, lontano da ciò che è scontato, a favore dei luoghi più nascosti, autentici ed inaspettati, che si oppone all’overtourism, cioè il turismo di massa.

Un altro aspetto chiave di questa collaborazione è quello umano. Nel team di Sharewood ho trovato ragazzi giovani e molto competenti, interessati -come me- a dare valore alle persone. Sin da subito si è creata una forte sinergia poiché condividiamo interessi ed obiettivi.

In quale modo l’Academy può dare valore aggiunto al settore del Travel dal lato della domanda, e al mercato turistico dal lato dell’offerta?

Per quanto riguarda il lato tour operator e agenzie, il valore aggiunto è dato dalla formazione sul campo che i ragazzi hanno ricevuto. Le aziende si trovano davanti a professionisti che hanno conosciuto gli aspetti difficili del lavoro nel turismo, e che possono portare un prodotto nuovo. In Italia la maggior parte delle agenzie punta sul turismo classico, ma la formazione sul nuovo trend dell’outdoor è sicuramente un plus – soprattutto nell’era post Covid-19.

Dal punto di vista del cliente, il valore aggiunto è dato dal fatto che l’accompagnatore che ha realizzato la vacanza l’ha anche vissuta in prima persona, dunque conosce il prodotto ed è garanzia di qualità, credibilità e soddisfazione.

Riccardo, ti ringraziamo per il tempo che ci hai dedicato e cogliamo l’occasione per sottolineare il valore del Master offerto dall’Adventure Travel Academy.

Il team di Sharewood e dell’Academy ha a cuore la formazione che pone al centro la persona. Per questo le competenze che acquisirai sul campo saranno una solida base per diventare un serio professionista del turismo di domani. Gli Open Day per la terza edizione sono aperti!


Desideri diventare un professionista del turismo? Visita il sito dell’Adventure Travel Academy per avere più informazioni!

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