Addio all’asfalto: ecco le strade solari!

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Le rivoluzioni, lo sappiamo, sono per loro natura imprevedibili. Forse è proprio per questo che, mentre l’attenzione delle persone è concentrata su nuovi mezzi di trasporto, come treni ad altissima velocità o veicoli elettrici, avviene che l’innovazione colpisca le infrastrutture su cui essi viaggiano. Teniamoci pronti a dire addio all’asfalto: le strade diventeranno fotovoltiche! Il problema nasce dal fatto che gli impianti fotovoltaici risultino particolarmente ingombranti e occorre ricercare vie alternative per produrre energia.

 Nasce così l’idea di adibire piste ciclabili ed autostrade a luoghi ideali per l’installazione di pannelli fotovoltaici, con energia cinetica prodotta dal passaggio di autovetture. I primi a lavorare sul progetto sl1-mddelle “solar roadways” o “carreggiate solari” è stato l’igegnere americano Scott Brusaw, specializzato in elettronica ed elettrotecnica. Insieme alla moglie Julie ha progettato per anni pannelli solari stradali e la sua idea è stata eletta tra le quattro più promettenti dell’ingegneria vede, ricevendo 100.000 dollari dal Dipartimento dei Trasporti americano per la costruzione del prototipo. Lo scopo è il seguente: ogni miglio di pannelli solari installati dovrà coprire con energia green il fabbisogno di 500 famiglie. I pannelli saranno in grado di immagazzinare l’energia prodotta e di sciogliere eventuali strati di ghiaccio edinate un sisttema di autoriscaldamento.
Ad oggi due sono gli spetti critici del progetto: la resistenza dei pannelli al passaggio di automobili e camion e la loro superficie eccessivamente liscia. Onde risolvere il primo problema, Brusaw ha deciso di ricorrere alle tecniche per la costruzione di vetri anti-proiettile. Per ovviare al secondo problema, invece, anziché utilizzare un pannello levigato, si ricorrerà a migliaia di piccoli prismi che garantiranno una migliore aderenza dei pneumatici.
sl5-mdI pionieri in questo campo si sono dimostrati ancora una volta Olanda e Stati Uniti: sono i primi ad aver trasformato il manto stradale in una fonte di energia pulita e rinnovabile. Nel primo caso l’installazione è avvenuta sulla pista ciclabile che collega Amsterdam a due sobborghi, Wormerveer e Krommenie, percorsa ogni giorno da circa 2000 persone. Adesso un tratto lungo 70 metri è stato ripavimentato con file di celle solari in silicio cristallino, montate su calcestruzzo e ricoperte da uno strato di un centimetro di vetro temperato traslucido. Sono incredibilmente solide, neanche un Tir potrebbe incrinarle. Il progetto è stato finnanziato dalle autorità locali con circa 3 milioni di euro. Si stima che circa il 20% delle strade olandesi potrebbe in realtà essere adattata a questa innovativa soluzione. sl2-mdUn progetto molto simile è stato lanciato negli USA su 70 km di autostrada tra Coeur D’Alene e Sandpoint, nell’Idaho. Il futuro ci dirà se il progetto avrà successo, per ora resta una meravigliosa e ambiziosa idea eco-sostebile di ripensare le infrastrutture preesistenti e sostituire l’asfalto di tutte le strade con celle fotovoltaiche.

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